Trieste è considerata la “città del caffè”. Ma perché proprio Trieste? Dopotutto il caffè può essere considerato un simbolo delle abitudini italiane più diffuse… chi non ha mai sentito parlare del famoso “caffè espresso” italiano? Perché allora il caffè è così strettamente collegato a Trieste che non è esattamente la città più italiana d’Italia?
La storia del caffè a Trieste e la sua importanza sono strettamente legate alla ricca tradizione culturale e commerciale della città.
Trieste, che si trova sulle rive settentrionali dell’Adriatico, è stata per secoli un importante porto marittimo e un punto di riferimento per il commercio tra l’Europa centrale e l’Oriente nonché principale porto del grande Impero d’Austria ed Ungheria.
È stato proprio grazie a questa posizione geografica privilegiata che il caffè ha fatto la sua comparsa a Trieste nel XVIII secolo.
Sembra che il primo carico di caffè sia giunto a Trieste nel 1719, proveniente dall’Oriente e più precisamente da Istanbul.
All’inizio questo nuovo prodotto, proveniente da terre lontane, era un prodotto di lusso, destinato alle classi aristocratiche; ben presto, però, il caffè divenne popolare tra gli abitanti di Trieste e i numerosi visitatori stranieri tanto che i locali in cui consumarlo divennero numerosi.
Da novità riservata a pochi fortunati, il caffè divenne rapidamente il fulcro della vita sociale e culturale di Trieste. I caffè storici, come il Caffè Tommaseo, il Caffè degli Specchi e il Caffè San Marco, divennero luoghi di incontro per intellettuali, scrittori, artisti e commercianti. Questi locali erano autentiche istituzioni, dove si poteva discutere di politica, letteratura e filosofia, nonché scambiare informazioni commerciali. I caffè erano anche luoghi in cui si poteva leggere giornali e riviste provenienti da tutto il mondo.
Presto a Trieste la pratica della miscelazione di diversi tipi di caffè provenienti da tutto il mondo divenne una nuova forma d’arte. I maestri torrefattori triestini svilupparono una conoscenza approfondita dei diversi tipi di caffè e delle tecniche di torrefazione. Grazie a questa competenza, il caffè triestino divenne noto per la sua alta qualità e il suo sapore distintivo.
Trieste era già la seconda città più importante dell’Impero austro-ungarico e con questa nuova attività divenne ancora di più rilevante come vero e proprio centro del commercio del caffè. La città ospitava numerose aziende di importazione e torrefazione del caffè che distribuivano il pregiato prodotto triestino in tutto l’Impero. Trieste divenne così un punto di riferimento per il caffè nell’area dell’Europa centrale e orientale.
Dopo la caduta dell’Impero austro-ungarico e la fine della Prima guerra mondiale, Trieste divenne una città italiana e perse gran parte della sua ricchezza: smise di essere il grande porto di un potente impero e divenne una delle tante città costiere di una penisola. La sua economia cambiò profondamente, in particolare dopo la fine della Seconda guerra mondiale.
Oggi, benché dotata di ancora un’intensa attività portuale, non è sicuramente più la città potente e ricca di un tempo. Tuttavia la sua anima non è cambiata: Trieste è ancora fortemente legata alla sua tradizione mitteleuropea e i suoi usi e costumi riflettono ancora la sua anima asburgica.
E nemmeno la tradizione del caffè a Trieste si è affievolita. I caffè storici sono ancora oggi dei luoghi affascinanti, che conservano l’atmosfera di un tempo. La cultura del caffè è un elemento fondamentale dell’identità di Trieste e continua a essere amata e apprezzata dai suoi abitanti e dai visitatori di tutto il mondo.
In conclusione, la storia del caffè a Trieste è un capitolo importante nella storia della città stessa. Il caffè ha giocato un ruolo fondamentale nella vita sociale e culturale di Trieste, diventando un simbolo della sua identità. La tradizione del caffè triestino, con i suoi locali storici e il suo sapore distintivo, continua ad affascinare e ad attirare appassionati di caffè da tutto il mondo. Ed in tutto il mondo ogni giorno le persone possono assaporare un caffè tipicamente triestino: il caffè Illy, oggi reperibile davvero in qualsiasi angolo di mondo, anche il più sperduto, e la cui sede produttiva principale si trova ancora a Trieste dove Francesco Illy fondò nel 1933 l’azienda Illycaffè. Questa però è un’altra storia…
