Il Castello di Gradara
Il Castello di Gradara è decisamente uno dei castelli più belli d’Italia… ma non solo! Si tratta di un castello che gli amanti della letteratura e i romantici non possono proprio perdersi!
È considerato decisamente uno dei castelli più romantici del Bel Paese; la sua storia inizia in quel lontano e affascinante periodo, che chiamiamo Medioevo, ancora oggi in gran parte oscuro, caratterizzato da aspre battaglie per l’affermazione di nuovi potenti ma contemporaneamente ricco di interessanti fermenti artistici.
Il Castello di Gradara si trova sulla cima di un colle che domina i percorsi tra Romagna e Marche; quindi, in passato aveva un importante ruolo strategico.
È un bellissimo esempio di architettura militare del XIV secolo. Attorno alla struttura originaria, costruita probabilmente dalla famiglia de Grifo nel XII secolo, il castello fu poi ingrandito e abbellito dai diversi signori feudatari che dominarono la zona nelle epoche successive. Le famiglie che furono proprietarie del castello erano tra le più importanti del tempo: I Malatesta, gli Sforza e i Della Rovere. Queste famiglie non si limitarono, però, ad ingrandire la potenza militare e difensiva della struttura esterna, ma abbellirono anche le sale interne, raccogliendo diverse opere d’arte.
Nel castello di Gradara, che oggi è museo statale, si possono visitare ben 14 stanze, tutte arredate con mobili antichi e opere d’arte. Ma la stanza più affascinante è senza dubbio la camera da letto di Francesca, in cui viene raccontata la famosa tragedia dei due amanti che Dante ha reso immortali nel V Canto dell’Inferno della Divina Commedia. Ecco perché la visita a questo castello è qualcosa che gli amanti della letteratura e i romantici non possono assolutamente perdersi.
La storia di Paolo e Francesca è considerata una delle storie più tragiche e romantiche della tradizione italiana. Ed è stata cantata e resa immortale proprio da Dante che è il padre della lingua italiana ed anche l’autore di una delle opere letterarie più famose del mondo: la Divina Commedia.
La leggenda racconta che Francesca da Polenta, figlia di Guido da Polenta signore di Ravenna, venne promessa in sposa a Giovanni Malatesta con un matrimonio d’interesse (si dice che lei fosse bella e gentile mentre lui un mostro, brutto e cattivo). Per paura che la giovane donna potesse rifiutare la proposta, venne mandato a concludere l’affare Paolo Malatesta (detto il Bello), fratello di Giovanni.
Francesca venne convinta a sposarsi con l’inganno. Ma le cose non funzionarono perfettamente perché tra i due giovani (Paolo e Francesca) iniziò un rapporto intenso fatto di frequenti incontri. Purtroppo per i due amanti, Malatestino dell’Occhio, un altro fratello di Paolo e Giovanni, si accorse di queste frequentazioni segrete e ne parlò a Giovanni. È per questo che un giorno di settembre del 1289, furioso per la gelosia ed il doppio tradimento (sia da parte della moglie Francesca che del fratello Paolo), alla rocca di Gradara, Giovanni uccise la moglie adultera e il fratello traditore.
Dante, nella Divina Commedia, quando si trova nel girone infernale dedicato agli adulteri, incontra Paolo e Francesca ed è proprio quest’ultima a raccontargli la loro tragica storia. Francesca spiega a Dante come tutto accadde: lei e Paolo stavano leggendo il libro che racconta l’amore tra Lancillotto e Ginevra e, al momento del bacio descritto nel racconto, i due si scambiarono anch’essi un bacio che fu l’inizio della loro passione. Un amore, una relazione extraconiugale, che portò il marito di lei ad assassinarli entrambi.
Quindi se visitate il Castello di Gradara, preparatevi a vivere un’esperienza storica, artistica, letteraria ed emotiva… e credetemi: non ve ne pentirete!





