Il Carnevale di Venezia

Il Carnevale è alle porte, e come ogni anno, è tempo di scoprire uno dei momenti più importanti di questa festa.

Il Carnevale è una festa mobile, cioè non prevede di essere festeggiato sempre lo stesso giorno dell’anno e molti sanno che sta per arrivare solo quando vedono i bimbi in maschera per le strade cittadine o si iniziano a trovare stelle filanti, coriandoli, costumi e maschere nei negozi.

Anche se il Carnevale ha origini molto antiche che ci riportano ai tempi delle feste pagane degli antichi romani, dopo l’avvento del Cristianesimo è diventato parte della tradizione cattolica. Infatti, il calcolo della sua data è stato stabilito dalla Chiesa Cattolica e si basa sulla Pasqua, sulla Quaresima. Il metodo è stato definito durante un Concilio nel lontano anno 325, ovvero nella stessa occasione in cui fu definita la domenica di Pasqua.

Per calcolare il giorno in cui si deve festeggiare il Carnevale, bisogna sapere la data della Pasqua come punto di partenza: il Carnevale inizia 70 giorni prima della domenica di Pasqua e si conclude il giorno del Martedì Grasso, ovvero quello che precede il mercoledì delle ceneri (con cui inizia la Quaresima).

Il Carnevale viene celebrato in tutta Italia: è un momento di spensieratezza, di giochi e scherzi. Per i bambini è un’occasione di divertimento, ma lo è anche per i grandi. Tra glie eventi più famosi e belli, ci sono il Carnevale di Viareggio, famoso per i suoi carri allegorici, e il Carnevale di Venezia. Ed è proprio di quest’ultimo che voglio parlarvi oggi.

Non sono una grande amante della confusione, degli scherzi e delle feste in cui il caos regna sovrano… forse per questo il mio preferito è il Carnevale di Venezia.

Con questo non voglio dire che a Venezia non ci sia folla o rumore durante il Carnevale: la splendida e unica città sull’acqua è sempre colma di turisti in ogni momento dell’anno e sicuramente a Carnevale la situazione peggiora! Ma le maschere e i costumi a Venezia hanno il potere di trasportarti indietro nel tempo, in una realtà fiabesca, a cavallo tra il mondo della tradizione e quello delle favole, dei personaggi misteriosi e ricchi di fascino.

A Venezia il primo documento che testimonia lo svolgersi del “Carnevale” risale al 1094, mentre appena dal 1296, con un provvedimento deciso dal Senato della Repubblica, viene deciso che il Martedì Grasso sia un giorno festivo.

A quel tempo il Carnevale è ancora molto vicino allo spirito che in passato aveva caratterizzato i Saturnali romani, un’antica festa durante la quale i nostri antenati avevano il permesso di vivere alcuni giorni di divertimento sfrenato e in cui l’abituale ordine sociale veniva invertito. In origine, quindi, per Carnevale ai cittadini veneziani è concesso, indossando una maschera, di prendersi gioco anche di ricchi e potenti. Anche le persone normali indossavano maschere e costumi che davano loro l’illusione di essere ricchi e potenti.

Venivano costruiti palchi nei luoghi principali della città, in cui si esibivano giocolieri, saltimbanchi, acrobati, musicisti, mentre i venditori ambulanti offrivano frutta secca, castagne, frittelle e dolci di ogni tipo.

Ben presto quella dei “maschereri” (cioè i creatori di maschere) divenne una professione, ed insieme un’arte; il loro venne riconosciuto come un vero e proprio “mestiere” nel 1436.

Questa festa, nata come momento di divertimento per il popolo, diviene poi un momento di svago anche per le classi aristocratiche. I nobili iniziano ad organizzare balli e feste mascherate, nei palazzi più belli e sfarzosi di Venezia. Ma esistono anche momenti in cui nobili e popolani festeggiano assieme, come per la “Festa delle Marie” dove vengono scelte le 12 più belle ragazze fidanzate, chiamate per l’occasione, appunto, “Marie”, a cui i nobili regalano la “dote” (in passato la dote era il complesso dei beni che la donna portava al marito per sostenere gli oneri del matrimonio e che quindi veniva fornita dalla famiglia della sposa) e che vengono accolte, prima della cerimonia nuziale, anche nel palazzo del doge (il capo del governo di Venezia).

Il Carnevale di Venezia raggiunge il suo massimo splendore nel Settecento, diventando famoso in tutta Europa. Dopo la caduta delle Serenissima (uno dei nomi antichi con cui intendiamo Venezia) i francesi prima, e gli austriaci poi, proibiscono i mascheramenti per motivi di sicurezza e inizia così un periodo più sobrio del Carnevale. Questa versione più tranquilla è poi durata per un paio di secoli, anche se sia la gente comune che i ricchi hanno continuato a celebrarlo.

La ripresa di un vero e proprio “carnevale di piazza” è avvenuta, su iniziativa del Comune di Venezia e di alcune associazioni cittadine, nel 1979.

Da quel giorno, il Carnevale di Venezia rappresenta di nuovo un viaggio unico tra tradizione, spettacolo e cultura. Ogni anno, la città si veste di mille colori e un’atmosfera festosa, incantando visitatori da tutto il mondo. Maschere di antica tradizione, costumi di ogni tipo, musica ed allegria riempiono le strade.

Sono settimane ricche di appuntamenti imperdibili: dalle celebrazioni in Piazza San Marco agli spettacoli teatrali, dai concerti all’aperto alle esibizioni itineranti che animano le strade, i ponti e le mille piazze. Il Venice Carnival Street Show porta nelle strade artisti di ogni genere. Ogni giornata è scandita da eventi unici, con scenografie suggestive e un’atmosfera coinvolgente.

Non importa quali siano i vostri gusti: durante le settimane del Carnevale di Venezia avrete sempre qualcosa di speciale da vivere!

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